Piani finanziari tariffari rifiuti

Piani finanziari tariffari rifiuti

Per la formazione dei bilanci comunali, ruolo fondamentale ha l’approvazione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti, documento complesso sulla base del quale poggia la solidità del sistema tariffario TARI.

Il PEF definisce i livelli di servizio e autorizza la spesa preventivata per il servizio di gestione dei rifiuti, determina il carico complessivo dei costi gravanti sui cittadini e sulle imprese, la cui redistribuzione tra gli utenti è affidata alle tariffe, nel rispetto dell’obiettivo di migliorare l’attuazione del principio chi inquina paga.

Sulla competenza relativa all’approvazione, resta fondamentale il ruolo del Consiglio comunale, anche in  assetti dove la governance definita dalla normativa regionale ha portato all’attuazione delle autorità d’ambito la cui competenza va vista nel connubio con la citate norme. L’assetto della Tari definito dalla Legge 147/2013  assegna un ruolo centrale al Piano economico finanziario, redatto dal gestore, ma vagliato dall’organo competente all’approvazione ai fini della congruità dei contenuti rispetto ai criteri previsti dal DPR 158/99.

Eventuali vizi che possano inficiare la validità del Piano, travolgono la delibera tariffaria che ha il compito di redistribuire l’onere economico tra le utenze. Trattandosi di entrate che trovano fondamento nell’articolo 52 del D.Lgs n. 446/97 è necessario rispettare il rigoroso ordine di approvazione: PEF – TARIFFE – BILANCIO COMUNALE.

Tale questione assume un ruolo ancora più rilevante dopo le recenti delibere ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – incaricata dalla Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) di regolare anche il settore dei rifiuti).

A tal proposito, affianchiamo da anni, gli enti con una soluzione software ed un servizio di consulenza specializzata che si avvale della collaborazione di competenti esperti del settore,  per costruire un piano finanziario analitico, analizzare scostamenti ed anomalie, consentire simulazioni tariffarie, storicizzare i dati ed accompagnare i responsabili comunali alla relazione di commento inerente le caratteristiche del servizio espletato dal gestore e calato sul territorio per dimostrare la corrispondenza tra i valori contabili e quel inseriti nel PEF proprio come dettato da ARERA.

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